Etna, un vulcano senza fìli.
Ovvero: come collegarsi a Internet senza cavi né telefonino
Siamo a 2.950 m, sul versante
Sud dell'Etna, vicino alla Torre
del Filosofo, anzi vicino al
cartello che la indicava,
perché il rifugio che ha questo
nome è stato sommerso per
due terzi durante l'ultima
eruzione. Seduti sulla lava, sotto
ancora calda, tutti pigiamo indefessi
sui tasti dei pc portatili (ultrapiatti,
ultimo modello). C'è chi manda e-mail
a casa, chi spedisce un articolo, chi
guarda l'ultimo notiziario tv, chi
scarica un Mp3, anche se poco udibile
penalizzato dal vento
forte. Piccolo
particolare: in questa
zona non c'è copertura
cellulare, il telefonino
non funziona. Come
abbiamo fatto ad
accedere a internet?
Grazie a due tecnologie: lo standard 802.11 b
(detto anche wi-fi) per accedere senza fili a
una rete locale (Wlan) e i portatili con
una scheda di connessione di rete wi-
fi già inserita nel microprocessore.
Nello specifico, la rete wi-fi che
collega tutti e due i versanti dell'Etna è
stata stesa dal provider catanese
Videobank e i
computer montano la tecnologia
Centrino di Intel. In pratica
accendendo il computer e cliccando
sull'icona di internet si è già in rete,
come se si fosse a casa con il
computer attaccato alla presa della
corrente e a quella del telefono. Invece
il pc si collega, grazie a Centrino, a
uno dei 37 hot spot che costellano le
pendici dell'Etna e che fanno da
ripetitori di segnale fino alla stazione
base (detta access point) che si
aggancia a una rete fissa.
Ecco in poche parole, cosa è e come
funziona una Wlan. Più hot spot ci
sono, più la rete è estesa. Si va dai 100
m2 di un locale (casa, albergo,
ristorante) a un'intera provincia.
La Sicilia è un caso emblematico
per la diffusione della
rete wi-fi a uso
pubblico. "Da noi
mancano i
collegamenti a banda
larga, Adsl, fibra
ottica", spiega Lino
Chiechio di
Videobank, "Pensate alla Val Dittaino, al centro della Sicilia.
è un distretto agroalimentare e
industriale in piena evoluzione, ci sono
aziende farmaceutiche e alimentari
(il pane del Dittaino arriva in tutta Italia).
ma di banda larga non se ne parla,
l'Isdn è arrivato 6 mesi fa e anche il
telefono è precario. Con una rete wi-fi
si è sempre collegati ad alta velocita"
Videobank ha completato la
copertura wireless di 3 città: Catania
Enna e Messina, per un totale di 3.200 km2 con 400 hot spot installati. A Ragusa e
Caltanissetta i lavori sono in fase
avanzata. In oltre 30 alberghi della
zona e lungo 50 km di spiaggia, da
Catania a Marina di Ragusa, sono
disponibili collegamento wi-fi. Internet
senza fili si può usare anche in
qualche agriturismo. "Stendiamo una
rete prototipo in una struttura, per
esempio in un albergo", racconta
Chiechio, "la testiamo per un certo
periodo, la mettiamo a punto e poi
duplichiamo l'esperimento in un altro
posto, così allarghiamo la rete".
L'immagine del manager in costume
che lavora sotto l'ombrellone non è
più solo una trovata pubblicitaria.
Anche la Pubblica amministrazione
si è interessata al lavoro di Chiechio
per avere delle reti Wlan da
condividere con i cittadini. Servizi
sperimentali sono in funzione al
comune di Ragusa e di Bronte, in
provincia di Catania; l'ospedale di
Caltanissetta offre ai medici di corsia
di accedere alle cartelle cliniche dei
malati da qualunque punto della
struttura; all'Istituto tecnico
Branchina di Adrano, sempre Catania,
tutte le classi e la presidenza hanno
accesso a una rete senza fili.
La novità è che la rete wi-fi, prima
pensata per dare connessione
all'interno di uffici, ora è proiettata
all'esterno, come sull'Etna. "I comuni
ci chiedono di installare videocamere
wi-fi laddove non arrivano i cavi, per
monitorare monumenti e siti
archeologici", prosegue Chiechio,
"A Enna il castello di Lombardia è
collegato con la Questura con una
telecamera senza fili. Ma le
applicazioni sono infinite. In un'isola
come Pantelleria o Filicudi, dove non
c'è fibra ottica o banda larga, l'internet
veloce può arrivare solo dal satellite, e
il segnale ripetuto dagli hot spot può
connettere tutti i computer dell'isola".
Per ora sono sperimentazioni
(gratuite), ma da fine ottobre i servizi
wireless per uso pubblico, di recente
liberalizzati dal ministero, saranno a
pagamento. "L'utente", conclude
Chiechio, "potrà acquistare un
abbonamento per una settimana, un
mese, un giorno, un anno. Riceverà
una password di sicurezza per entrare
in rete, potrà noleggiare o acquistare
la scheda wi-fi (se non ha un Centrino
già nel portatile), ma soprattutto potrà
usare il suo abbonamento in tutte le
città dove esiste la copertura e con
altri operatori wireless di altre regioni,
come succede per il cellulare".
Ottimo anche per le emergenze
Con l'Etna ha un rapporto di
amore tecnologico che dura da
tempo. Lino Chiechio, alla guida,
con la moglie Maria Guardia, della società
catenese Videobank, nel 1994 è
stato il primo provider a collegare
i paesi dell'Etna a intemet con il
telefono. Nel luglio 2001 le prime
telecamere wireless di Videobank
installate sul vulcano
trasmettono l'eruzione in diretta.
Nell'ottobre 2002, durante
l'ultima eruzione, la sua rete
wireless è usata dalla Protezione
civile e dall'Esercito rimasti senza
collegamenti. Se la rete è
wireless anche i pc devono
essere mobili. Infatti le vendite di
pc portatili sono in aumento,
come si nota dal grafico in alto.
"II concetto di mobile
computing, prima lontano per
prezzi e per complessità di
tecnologia, ora sta entrando
anche in casa", commenta Enrica
Fortunati, di Intel Italia, "il
portatile, prima usato per lavoro,
ora serve ai ragazzi per studiare e
giocare". E senza fili è
facile e più comodo.