2 OTTOBRE 2003 - QUARK n.33

Etna, un vulcano senza fìli.
Ovvero: come collegarsi a Internet senza cavi né telefonino

 
Siamo a 2.950 m, sul versante Sud dell'Etna, vicino alla Torre del Filosofo, anzi vicino al cartello che la indicava, perché il rifugio che ha questo nome è stato sommerso per due terzi durante l'ultima eruzione. Seduti sulla lava, sotto ancora calda, tutti pigiamo indefessi sui tasti dei pc portatili (ultrapiatti, ultimo modello). C'è chi manda e-mail a casa, chi spedisce un articolo, chi guarda l'ultimo notiziario tv, chi scarica un Mp3, anche se poco udibile penalizzato dal vento forte. Piccolo particolare: in questa zona non c'è copertura cellulare, il telefonino non funziona. Come abbiamo fatto ad accedere a internet?
 
Grazie a due tecnologie: lo standard 802.11 b (detto anche wi-fi) per accedere senza fili a una rete locale (Wlan) e i portatili con una scheda di connessione di rete wi- fi già inserita nel microprocessore.
 
Nello specifico, la rete wi-fi che collega tutti e due i versanti dell'Etna è stata stesa dal provider catanese Videobank e i computer montano la tecnologia Centrino di Intel. In pratica accendendo il computer e cliccando sull'icona di internet si è già in rete, come se si fosse a casa con il computer attaccato alla presa della corrente e a quella del telefono. Invece il pc si collega, grazie a Centrino, a uno dei 37 hot spot che costellano le pendici dell'Etna e che fanno da ripetitori di segnale fino alla stazione base (detta access point) che si aggancia a una rete fissa. Ecco in poche parole, cosa è e come funziona una Wlan. Più hot spot ci sono, più la rete è estesa. Si va dai 100 m2 di un locale (casa, albergo, ristorante) a un'intera provincia.
 
La Sicilia è un caso emblematico per la diffusione della rete wi-fi a uso pubblico. "Da noi mancano i collegamenti a banda larga, Adsl, fibra ottica", spiega Lino Chiechio di Videobank, "Pensate alla Val Dittaino, al centro della Sicilia. è un distretto agroalimentare e industriale in piena evoluzione, ci sono aziende farmaceutiche e alimentari (il pane del Dittaino arriva in tutta Italia). ma di banda larga non se ne parla, l'Isdn è arrivato 6 mesi fa e anche il telefono è precario. Con una rete wi-fi si è sempre collegati ad alta velocita"
 
Videobank ha completato la copertura wireless di 3 città: Catania Enna e Messina, per un totale di 3.200 km2 con 400 hot spot installati. A Ragusa e Caltanissetta i lavori sono in fase avanzata. In oltre 30 alberghi della zona e lungo 50 km di spiaggia, da Catania a Marina di Ragusa, sono disponibili collegamento wi-fi. Internet senza fili si può usare anche in qualche agriturismo. "Stendiamo una rete prototipo in una struttura, per esempio in un albergo", racconta Chiechio, "la testiamo per un certo periodo, la mettiamo a punto e poi duplichiamo l'esperimento in un altro posto, così allarghiamo la rete". L'immagine del manager in costume che lavora sotto l'ombrellone non è più solo una trovata pubblicitaria.
 
Anche la Pubblica amministrazione si è interessata al lavoro di Chiechio per avere delle reti Wlan da condividere con i cittadini. Servizi sperimentali sono in funzione al comune di Ragusa e di Bronte, in provincia di Catania; l'ospedale di Caltanissetta offre ai medici di corsia di accedere alle cartelle cliniche dei malati da qualunque punto della struttura; all'Istituto tecnico Branchina di Adrano, sempre Catania, tutte le classi e la presidenza hanno accesso a una rete senza fili.
 
La novità è che la rete wi-fi, prima pensata per dare connessione all'interno di uffici, ora è proiettata all'esterno, come sull'Etna. "I comuni ci chiedono di installare videocamere wi-fi laddove non arrivano i cavi, per monitorare monumenti e siti archeologici", prosegue Chiechio, "A Enna il castello di Lombardia è collegato con la Questura con una telecamera senza fili. Ma le applicazioni sono infinite. In un'isola come Pantelleria o Filicudi, dove non c'è fibra ottica o banda larga, l'internet veloce può arrivare solo dal satellite, e il segnale ripetuto dagli hot spot può connettere tutti i computer dell'isola".
 
Per ora sono sperimentazioni (gratuite), ma da fine ottobre i servizi wireless per uso pubblico, di recente liberalizzati dal ministero, saranno a pagamento. "L'utente", conclude Chiechio, "potrà acquistare un abbonamento per una settimana, un mese, un giorno, un anno. Riceverà una password di sicurezza per entrare in rete, potrà noleggiare o acquistare la scheda wi-fi (se non ha un Centrino già nel portatile), ma soprattutto potrà usare il suo abbonamento in tutte le città dove esiste la copertura e con altri operatori wireless di altre regioni, come succede per il cellulare".
 

 
Ottimo anche per le emergenze

 
Con l'Etna ha un rapporto di amore tecnologico che dura da tempo. Lino Chiechio, alla guida, con la moglie Maria Guardia, della società catenese Videobank, nel 1994 è stato il primo provider a collegare i paesi dell'Etna a intemet con il telefono. Nel luglio 2001 le prime telecamere wireless di Videobank installate sul vulcano trasmettono l'eruzione in diretta. Nell'ottobre 2002, durante l'ultima eruzione, la sua rete wireless è usata dalla Protezione civile e dall'Esercito rimasti senza collegamenti. Se la rete è wireless anche i pc devono essere mobili. Infatti le vendite di pc portatili sono in aumento, come si nota dal grafico in alto.
 
"II concetto di mobile computing, prima lontano per prezzi e per complessità di tecnologia, ora sta entrando anche in casa", commenta Enrica Fortunati, di Intel Italia, "il portatile, prima usato per lavoro, ora serve ai ragazzi per studiare e giocare". E senza fili è facile e più comodo.